plus minus gleich

Sasil è una società del gruppo:logo MI

Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)
SASIL-LIFE: News/Eventi

News SASIL

logo sasil logo MIN IND 2014

Lunedì 16 gennaio 2017

SASIL presenta il Prodotto SAVELPOR alla Fiera KlimaHouse di Bolzano

Dal 26 al 29 gennaio 2017, saremo presenti a Bolzano alla Fiera KlimaHouse nello Stand B11/32

per presentare SAVELPOR 50, l'unica schiuma di vetro ecosostenibile prodotta in Italia a km zero.

presentazione sasil x pv_cycle - roma 28-02-2013 - italiano Qui potete scaricare la brochure di SAVELPOR 50.

presentazione sasil x pv_cycle - roma 28-02-2013 - italiano Qui potete scaricare la scheda tecnica di SAVELPOR 50.

fronteSAVELPOR

SAVELPOR 50 è una schiuma di vetro ottenuta espandendo a caldo polvere di vetro. La polvere di vetro proviene dal recupero di rottame di vetro opportunamente trattato.

Si tratta quindi di un prodotto ecosostenibile in quanto la sua produzione non comporta utilizzo di materia prima ma solo di materiale vetroso di scarto altrimenti destinato a discarica. Inoltre è un materiale amorfo e quindi completamente inerte anche a fine vita.

SAVELPOR 50 è prodotto da Sasil S.r.l. a Brusnengo, che cura tutta la filiera produttiva, dal ricevimento del rottame di vero alla commercializzazione della schiuma di vetro.

CERTIFICAZIONE UNI EN 13055

Brochure SAVELPOR interno

Struttura tipo SAVELPOR

MODALITA’ DI CONSEGNA

Sfuso su cassonato:                                                            fino a 50 m3

Sfuso su walking floor:                                                       fino a 90 m3

Container:                                                                            28-40 m3

Big-Bag:                                                                                2 m3/cadauno

 

MODALITA’ DI POSA IN OPERA

  • Sottofondi, drenaggi e consolidamenti: compattamento con piastra vibrante prevedendo uno spessore in partenza pari a 1,3 volte lo spessore finale (esempio: per uno spessore finale di 30 cm, posare 40 cm di SAVELPOR 50 e compattare fino al raggiungimento dello spessore finale di 30 cm).
  • Isolamento pareti contro terra e coibentazione: versamento di SAVELPOR 50 senza compattazione (contenimento laterale con reti maglia 15x15mm).
  • Calcestruzzo alleggerito: inserire SAVELPOR 50 al posto della ghiaia (per questo utilizzo richiedere a SASIL maggiori informazioni.

Brochure SAVELPOR retro

 


 

AVANZAMENTI Progetto FRELP

logo sasil logo SSV logo PV cycle


Settembre 2016

PUBBLICAZIONE LAYMAN'S REPORT PROGETTO FRELP

LAYMAN'S REPORT PROGETTO FRELP da scaricare


Settembre 2015

AVANZAMENTO PROGETTO FRELP

La fase sperimentale si è conclusa a luglio 2015 e all’inizio di ottobre verrà presentato alla Commissione Europea il progress report.

Il 25 settembre 2015 è stato organizzato presso il Laghetto Gabella di Curino un seminario ad inviti per presentare lo stato di avanzamento del progetto: a questo link è possibile scaricare gli atti della conferenza e vedere alcune foto della giornata divulgativa.

Inizialmente le fasi del progetto erano le seguenti:

I-     Distacco meccanico robotizzato dei profili di alluminio, dei connettori del vetro e del sandwich (RAC + REV)

II-    Pirolisi dell’Eva per recuperare il silicio metallico ed altri metalli (PES)

III-   Lisciviazione acida per separare per filtrazione il silicio da altri metalli (ALF)

IV-  Elettrolisi per recuperare rame e argento e trattamento di neutralizzazione delle acque acide (OME)

Alla fine della sperimentazione, a causa della presenza di plastiche fluorurate nel sandwich, si è dovuto abbandonare il processo di pirolisi, che avrebbe comportato emissioni di fluoro con i combustibili di cracking, e si è optato per la termovalorizzazione del sandwich, da eseguire presso una società esterna che ha già dato una prima disponibilità di massima (Fase TES).

In pratica, i risultati della sperimentazione hanno consentito di confermare la validità del progetto iniziale, con la sola variante della termovalorizzazione al posto della pirolisi.

Sono già stati costruiti i pre-prototipi di alcuni componenti della fase I, ed ora, sulla base dei risultati complessivi ottenuti nella sperimentazione, si intende dare inizio alla realizzazione del progetto completo, per il quale serve acquisire:

-       il codice CER per il conferimento dei pannelli;

-       il codice per il trattamento dei residui di fondo del trattamento di termovalorizzazione;

-       l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto pilota, ed in particolare delle fasi III e IV, in quanto per la fase I si tratta prettamente di trattamenti meccanici, mentre la fase III è un’operazione da fare all’esterno.

L’impatto finale previsto da questo progetto è schematizzato nel seguente flusso di massa:

Flusso di Massa FRELP (15.09.15)

che può essere così riassunto:

Ogni 1.000 kg di pannelli in ingresso si ottengono:

 

  • 180 kg di alluminio metallico da vendere sul mercato;
  • 10 kg di connettori da conferire al RAEE;
  • 700 kg di vetro bianco di alta qualità da vendere sul mercato;
  • 36,5 kg di silicio metallico da recuperare per filtrazione dopo la lisciviazione e da vendere nel settore metallurgico;
  • 1,67 kg di rame ed argento recuperati ai catodi dell’elettrolisi e da vendere sul mercato;
  • 120 kg di nitrato di calcio in soluzione acquosa al silo da utilizzare come fertilizzante in agricoltura;

 

La resa totale di questi componenti è pari al 93% e la perdita è rappresentata per il 6% dalle plastiche destinate alla combustione e dai metalli residuali recuperati come idrossidi.

Per contro si ha il seguente impatto ambientale:

 

  • 20 kg: produzione di idrossidi di metalli vari (stagno, alluminio, piombo, zinco) da smaltire a discarica come rifiuti speciali;
  • 2 kg: emissioni di NOx all’anodo dell’elettrolisi (dato da verificare);
  • 5 kg: produzione (presso l’impianto di termovalorizzazione) di ceneri speciali derivanti dall’abbattimento del fluoro con bicarbonato di sodio e/o carbonato di calcio, presso l’impianto di termovalorizzazione (dato da verificare).

 

Va detto che attualmente non esiste alcuna tecnologia industriale che permetta di raggiungere una resa del 93% e che il problema dello smaltimento dei pannelli fotovoltaici avrà un impatto importante a partire già dal 2017.

L’impianto pilota che si intende realizzare avrà la capacità di trattamento di 1 t/ora di pannelli fotovoltaici per un massimo di 8.000 t/anno.

In base alle previsioni contenute nel progetto, presentato per l’approvazione alla Provincia di Biella il 29 settembre 2015, l’impianto dovrebbe essere attivo a partire dal 2017.


Maggio 2015

 

Completamento, presso la stazione dei combustibili, delle prove di emissione relative alla pirolisi e alla combustione del sandwich di EVA (azione 4). I dati preliminari confermano la presenza di fluoro in modo importante, che preclude l’uso della pirolisi e che quindi conducono alla scelta obbligata dell’incenerimento. Riceveremo il rapporto completo entro la metà di giugno e la inseriremo come integrazione al deliverable “B4”.

È stata contattata una società che lavora nel campo dell’incenerimento di rifiuti speciali, con un forno di dimensioni idonee al nostro scopo, e che è disponibile a fare due campagne all’anno di incenerimento su fornitura dei nostri sandwich, in modo da poterci ritornare le ceneri residuali per il successivo trattamento di lisciviazione ed elettrolisi da effettuarsi in Sasil. Per il conferimento da Sasil al termovalorizzatore dei sandwich abbiamo già individuato il codice, mentre stiamo valutando il codice di ritorno alla Sasil in funzione del rapporto finale della Stazione dei Combustibili.

Stiamo completando la preparazione di circa 10 kg di ceneri da sandwich da fornire alla società Darsa che si occuperà della fornitura dell’impianto di elettrolisi, per fare un’ulteriore verifica sulle caratteristiche dei metalli recuperati e sulla qualità degli eluati da trattare per recuperare gli idrossidi e il nitrato di calcio. La preparazione consiste nel ridurre il sandwich in polvere ossidata con dimensioni inferiori a 100 microns, tale da permettere un efficace attacco acido. Darsa provvederà, in funzione delle esigenze di elettrolisi, a cercare le giuste condizioni di attacco acido, simulando il più possibile quanto previsto dallo schema di flusso sviluppato da Sasil.


Febbraio 2015

SINTESI DEL LAVORO SVOLTO NEI MESI DI DICEMBRE 2014 E GENNAIO 2015

Con riferimento alle informazioni riportate nel rapporto di fine novembre 2014, vi sono due importanti novità riguardanti in particolare un’alternativa al previsto processo di pirolisi (azione B4) e la metodologia adottata per l’elettrolisi (azione B5).

La descrizione che segue è basata sulle esperienze parallele e condivise di Sasil ed SSV con il contributo esterno della società Darsa per la elettrolisi.

Azione B4 – Perché l’alternativa alla pirolisi

In fase di controllo delle emissioni di gas liberati dalla pirolisi del sandwich si è notata la presenza di tracce di fluoro anche nei sandwich che, ad una prima analisi, sembravano non contenere plastiche fluorurate.

In effetti ciò ci ha preoccupato in quanto è stato poi accertato, con alcune prove molto più accurate e selettive, che, diversamente delle prime analisi, circa il 50% dei pannelli presentava microstrati di plastiche fluorurate inizialmente non rilevate dall’apparecchio di analisi che campionava la media di tutti gli strati del backsheet, ma evidentemente veniva influenzato dalla diversa posizione e spessore degli strati di plastica fluorurata.

Dal momento che l’apparecchiatura di pirolisi della Sasil non è autorizzata e non può essere autorizzata al trattamento di plastiche fluorurate, abbiamo valutato l’alternativa dell’incenerimento del sandwich, in quanto il trattamento dei fumi generati dalla combustione è molto più semplice e  non riserva incognite tecnologiche in quanto è un processo noto e applicato normalmente a valle degli impianti di incenerimento.

Inoltre, dopo aver confrontato i risultati della lisciviazione con acido nitrico su residui di pirolisi e residui di incenerimento per combustione, si è notato un minor consumo di acido nitrico nel secondo caso.

Ciò deriva dal fatto che l’incenerimento per combustione controllata provoca l’ossidazione dei metalli presenti nel wafer di silicio senza ossidare il silicio, e questo favorisce l’attacco acido riducendo tempi di contatto e quantità di acido nitrico.

Ecco quindi che si è deciso di approfondire questo trattamento di incenerimento in funzione della possibilità di trattare tutti i sandwich, indipendentemente dal fatto che contengano o meno plastiche fluorurate.

Sotto l’aspetto energetico questa scelta è un po’ penalizzante se valutata solo sui pannelli esenti da plastiche fluorurate però, considerando che sulla base delle ultime approfondite analisi ed anche valutando le informazioni industriali relative alle tecnologie costruttive dei pannelli fotovoltaici realizzati circa venti anni fa, è chiaro che una scelta che permetta di trattare il 100% dei pannelli in ingresso è di gran lunga preferibile ad una tecnologia un po’ più efficiente dal punto di vista energetico ma che comporterebbe di inviare a discarica circa la metà dei sandwich precedentemente trattati.

La combustione controllata dei sandwich da pannelli fotovoltaici è solo parzialmente penalizzata dal punto di vista energetico, in quanto l’energia che, nel caso della pirolisi, serve per rompere le catene polimeriche, nel caso della combustione controllata, non è necessaria.   Inoltre, le condizioni molto riducenti che, nella pirolisi, evitano la combustione non consentono ai metalli di ossidarsi. Ne consegue perciò che, nel leaching acido, l’HNO3 deve prima ossidare i metalli e successivamente trasformarli nei rispettivi nitrati. È perciò evidente che la combustione controllata consente un risparmio di HNO3 molto importante (25%).

Abbiamo anche considerato l’opzione di trattare i sandwich di plastiche fluorurate con una tecnologia brevettata da una società di Novara, ma abbiamo valutato che l’industrializzazione di tale sistema è molto complessa ed inoltre si ha a che fare con solventi che, comunque, hanno un certo impatto ambientale.

Altro notevole limite di questa soluzione è che permette la separazione efficace del foglio antiriflesso e, quindi, di recuperare dei fogli non riciclabili, mentre nella soluzione adottata da FRELP, l’energia ottenibile dalla combustione consente di sostenere sia l’incenerimento che l’ossidazione dei metalli. Inoltre, la distinzione stessa fra sandwich con plastiche fluorurate e non, richiede un’analisi molto complessa su ogni singolo pannello, prima dell’introduzione nel dispositivo di distacco di alluminio e vetro, e ciò comporta costi notevoli e tempi di attesa importanti, incompatibili con il processo continuo e automatizzato relativo alla prima fase di lavorazione dei pannelli.

In conclusione, stiamo indagando per trovare un inceneritore industriale in grado di garantire questo passaggio intermedio, tra distacco  di sandwich (azione B3) e gradini successivi di lisciviazione ed elettrolisi (azione B5), quindi in sostituzione della pirolisi (azione B4) in quanto è certo che una richiesta alla Provincia di Biella per un inceneritore mirato da realizzare alla Sasil non ha alcuna possibilità di successo per la nota avversione di principio verso qualunque forma di incenerimento.

Dal punto di vista dell’impatto ambientale, lo svantaggio di dover trasferire in andata (dallo stabilimento SASIL all’inceneritore) circa 770 t/anno di sandwich, e in ritorno (dall’inceneritore allo stabilimento SASIL) circa 300 t/anno di ceneri, è compensato dal minor uso di acido nitrico e dal conseguente minor consumo di idrossido di calcio, con relativa minor produzione di nitrato di calcio in soluzione.

Infatti, come detto in precedenza, l’utilizzo in lisciviazione di ceneri in cui i metalli sono ossidati anziché liberi (ad eccezione del silicio) richiede minor consumo di acido nitrico, il cui eccesso deve comunque essere neutralizzato.

Questa alternativa alla pirolisi comporterà una modifica al programma di sviluppo del progetto FRELP che, a questo punto, nell’azione B4 non prevederà più l’adattamento e l’utilizzo dell’impianto di pirolisi esistente in Sasil, ma dovrà appoggiarsi ad un inceneritore esterno per la fase di trattamento termico del sandwich per ridurlo in ceneri.

Sarebbe nostra intenzione includere nella domanda di modifica anche la progettazione in via preliminare di un inceneritore dedicato, la cui realizzazione, su scala industriale dopo la chiusura del progetto in un eventuale sito che potrebbe essere autorizzato, faciliterebbe l'introduzione sul mercato dei risultati del  progetto FRELP.

Ottimizzazione del processo di recupero chimico: caratterizzazione delle ceneri prima della lisciviazione

Dopo il cracking termico le ceneri vengono separate mediante setacciatura con un setaccio a rete metallica ASTM 3 mm. Successivamente vengono accuratamente rimossi a mano i piccoli pezzi di metallo probabilmente provenienti dalla disgregazione della griglia metallica durante il cracking termico. Vengono ottenute così circa il 30% in peso di ceneri, rispetto al peso iniziale del foglio di plastica, dopo il distacco del vetro.

Il materiale ottenuto è mostrato qui di seguito:

Caratterizzazione delle ceneri prima della lisciviazione

Le ceneri prima della lisciviazione chimica sono oggetto di caratterizzazione morfologica e chimica.

Azione B5 – METODOLOGIA DI ELETTROLISI

Le esperienze effettuate a dicembre 2014 e gennaio 2015 con campioni di cenere ottenute dalla  pirolisi in laboratorio, presso la società Darsa, in grado di gestire un impianto pilota di elettrolisi, hanno consentito di quasi completare, in modo non ancora esaustivo, l’ultima fase del processo di recupero per elettrolisi dei metalli, in particolare argento e rame.

È emerso da queste esperienze che il processo ha un rendimento di recupero senz’altro elevato, vicino al 95%, ma richiede condizioni di alimentazione molto costanti per poter tarare i parametri di controllo dell’elettrolisi.

In particolare è necessario, nella soluzione acida, minimizzare la presenza di acido nitrico libero e di agire con apporti di argento, rame, alluminio e metalli vari abbastanza costanti.

Questo per evitare che le differenze di potenziale possano influenzare una migrazione differenziata al catodo di tali metalli, con rendimenti variabili e poco selettivi.

Dovremo intensificare tali prove su quantitativi importanti di ceneri, sull’ordine di qualche kg, in modo da mediare la presenza dei metalli e puntare ad una taratura dell’elettrolisi mirata a dei recuperi costanti e con efficienze tali da consentire una selettività funzionale alla valorizzazione, in particolare, dell’argento e del rame che sono facilmente estraibili per fusione a temperatura differenziata del catodo su cui si depositano.

Allo scopo di minimizzare l’uso di acido nitrico in lisciviazione abbiamo anche valutato l’uso di un concentratore a distillazione frazionata, prima dell’elettrolisi.

Pensiamo si possa ulteriormente ottimizzare il rapporto acido nitrico/metalli ossidati, in modo da poter andare all’elettrolisi senza il concentratore, che comunque richiederebbe un certo consumo energetico.

La soluzione di tale problema dell’elettrolisi in funzione della lisciviazione, per il recupero del rame e dell’argento, sarà oggetto di un supplemento di indagine nei prossimi 3 mesi, congiuntamente da Sasil e SSV per la lisciviazione, e da Darsa per la elettrolisi.

Descrizione del test pilota in Darsa

L'obiettivo del test pilota è stato quello di trovare la migliore condizione per la raccolta dell’argento dalla soluzione di acido nitrico per deposizione galvanica, eseguita con il sistema Electro-winning DEW M 100 che lavora con un valore costante di Ampere e con varie concentrazioni e pH della soluzione.

Apparecchiatura per test pilota

Soluzione di acido nitrico

Electro-winning system

Catodo di carbonio

Recupero dell’argento

Prossimi step

Si prevede di concludere le ultime prove di elettrolisi presso la Darsa entro Aprile. Nel contempo verranno messe a punto delle LCA degli scenari tecnicamente percorribili, al fine di ottenere un preciso confronto tra le varie opzioni che permetterà una decisione finale sulla strategia più idonea. In seguito si procederebbe alla presentazione di una richiesta di modifica del progetto nel mese di Maggio, in modo che essa possa essere conclusa entro la presentazione del mid-term report a fine Luglio.

Mass Flow FRELP PROJECT


Novembre 2014

SINTESI DEL LAVORO SVOLTO DALL’INIZIO DEL PROGETTO AL 30 NOVEMBRE 2014

Qui di seguito vengono sintetizzate le azioni B1-B2-B3-B4-B5-B6-B7, nonché le azioni C1-C2-D1-D2 che sono state sviluppate nel periodo considerato.

Con riferimento alla descrizione seguente, vengono esplicitate alcune definizioni usate nel testo:

BACKSHEET: parte del pannello fotovoltaico retrostante la superficie esposta al sole e costituito da materiale plastico in poliestere o in composti fluorurati o clorurati.

SANDWICH: costituisce l’insieme di vetro + backsheet + eva + wafer di silicio metallico.

WAFER DI SILICIO: è il cuore del pannello fotovoltaico che trasforma la luce solare in energia elettrica.

TRAMA: serie di connettori generalmente in alluminio che collegano i vari wafer per portare la corrente generata al connettore del pannello.

ORDITO: serie di collegamenti perpendicolari alla trama, sulla superficie dei wafer esposta al sole, che sono costituiti generalmente da una fritta vetrosa contenente argento.

IM: imprevisti

OB: obiettivi

RA: risultati attesi

IP: indicatori di progresso

Azione B1 - APPROVVIGIONAMENTO PANNELLI FV

È l’azione svolta dal partner PV CYCLE che ha curato l’approvvigionamento dei campionamenti di pannelli usati per la caratterizzazione degli stessi e per le prove di processo nelle azioni successive.

IM/1: a causa della variabilità dei pannelli caratterizzati faremo arrivare da PV Cycle un’ulteriore campionatura per avere più dati i confronto.

OB/1: procurare all’inizio i pannelli campione e successivamente i pannelli per le prove sui prototipi sviluppati nel corso del progetto.

RA/1: fornire 20 pannelli 1 x 1,67 m sufficientemente diversificati per avere dati medi di composizione da utilizzare nelle azioni B2-B3-B4-B5.

IP/1: fornitura di pannelli per caratterizzazione avvenuta il 15 ottobre 2013 e per prove previsto entro dicembre 2015.

Azione B2 - CARATTERIZZAZIONE DEI PANNELLI FV

L’azione è stata sviluppata da SSV ed è consistita nella caratterizzazione completa dei pannelli campione ricevuti da PV CYCLE.

In base a tali risultati, Sasil ha iniziato il lavoro di messa a punto delle varie tecnologie di processo previste dal progetto.

IM/2: la qualità dei pannelli è variabile in particolare in funzione della qualità del backsheet, che può contenere plastiche fluorurate e clorurate che richiedono un diverso approccio in fase di pirolisi.

OB/2: caratterizzare in modo completo i vari pannelli ed in particolare determinare i metalli presenti nel wafer per modulare le azioni di attacco acido e di pirolisi.

RA/2: fornire utili indicazioni sulle tecnologie più adatte per il recupero dei vari componenti costituenti il pannello fotovoltaico.

IP/2: la stretta collaborazione tra Sasil e SSV ha permesso una notevole sinergia che ha consentito di procedere secondo lo schema di flusso previsto dal progetto e di avere subito risultati utili a Sasil per ottimizzare le azioni successive di sua competenza.

Azione B3 - DISTACCO EVA-VETRO

Il problema del distacco del vetro dal sandwich è stato risolto da Sasil in modo brillante con un metodo che è stato oggetto di domanda di brevetto presentata nel mese di settembre 2014. Tale sistema prevede di staccare il vetro dal sandwich in modo qualitativo con una progressione di 1 cm al secondo.

Il pre-prototipo realizzato è in grado di processare strisce di pannello (privo ovviamente del profili in alluminio e del connettore) della larghezza di 250 mm, pari ad ¼ della larghezza totale del pannello.

È stato collaudato ed è ancora il fase di ottimizzazione, in particolare in funzione della qualità del backsheet, la cui variabilità ha richiesto una modulazione supplementare sul posizionamento della fonte di infrarosso, non prevista inizialmente dal brevetto.

pre-prototipo per distacco vetro da sandwich

Foto del pre-prototipo per il distacco del vetro dal sandwich di EVA

È in fase di ottimizzazione anche il sistema di incollaggio in continuo dei pannelli, prima dell’inserimento nel dispositivo di distacco, in modo da dare continuità al sistema.

Il prototipo definitivo sarà dimensionato per trattare in modo continuativo circa 22 pannelli/ora, sulla dimensione standard di 1000 x 1660 mm.

Il trattamento termico propedeutico al distacco è stato realizzato con un sistema misto ad infrarosso ad onde medie e corte, coadiuvato da una fase di mantenimento con olio diatermico.

Il distacco avviene per mezzo di un dispositivo a coltello pulsante ad alta frequenza e modulabile in velocità e ampiezza.

Sul vetro recuperato in pezzatura millimetrica si è notata a volte la presenza di parti organiche nere, dovute all’adesione al vetro delle guarnizioni sul bordo del pannello.

Inoltre, sulle frazioni fini di vetro, inferiori al millimetro, peraltro costituenti solo il 5% del vetro staccato, si è verificata la presenza incidentale di silicio metallico proveniente dai wafer di silicio.

Per ovviare a questi due inconvenienti, Sasil ha adottato una singolare tecnologia di trattamento ottico, previa una setacciatura a 1 mm. Praticamente un canale del separatore ottico tratta la frazione > 1 mm che contiene residui organici, e un canale tratta separatamente la frazione < 1 mm per eliminare i residui di silicio metallico dal vetro.

IM/3: la maggior difficoltà ha riguardato la ricerca del sistema termico ottimale che permettesse un differenziale di temperatura tra “EVA” e vetro, in fase di distacco, e ciò è avvenuto attraverso un’approfondita analisi del comportamento in reticolazione dell’EVA riscaldato, in modo da garantire un margine di lavoro sufficientemente ampio da consentire il distacco a temperature vicine alla temperatura di reticolazione senza arrivare alla reticolazione stessa.

Questo lavoro è stato sviluppato in modo brillante da SSV.

La scelta del sistema all’infrarosso è stata fatta dopo aver valutato anche l’opzione laser e microonde, con la consulenza rispettivamente dei CNA di Sesto Fiorentino e dell’Università Tor Vergata di Roma.

RA/3: la soluzione adottata del pre-prototipo, incluso la sezione di separazione ottica, ha permesso di eliminare ogni incognita per la progettazione vera e propria del prototipo che è in avanzata fase di disegnazione.

IP/3:

-       raggiungimento del 97% di recupero del vetro puro;

-       consumo elettrico inferiore a 50 kWh/t di pannello;

-       ottimo livello di omogeneità e di granulometria del vetro recuperato;

-      livello quasi nullo di emissioni in fase di riscaldamento e comunque entro i limiti di legge; in ogni caso tale prova sulle emissioni sarà ripetuta una volta messo a punto il sistema di termosaldatura dei pannelli prima dell’inserimento nella macchina di distacco.

-       prototipo in fase di disegnazione definitiva in base alle indicazioni operative del pre-prototipo.

 

Foto del separatore ottico e del vaglio

Azione B4 - PIROLISI

Tale azione è stata portata avanti in parallelo da Sasil e SSV secondo uno schema analogo, cioè con trattamento di pirolisi in batch, ma con usi di gas diversi (argon per SSV, azoto per SASIL).

Le condizioni di temperatura sono state le stesse anche se si è visto che, in base ad analisi termo-ponderali, già a 450°C tutti i composti organici pirolizzano completamente.

Quanto non è stato possibile fare finora è di avere dei risultati significativi sulla qualità dei combustibili ottenuti in quanto la strumentazione prevista per l’analisi sarà disponibile presso la SSV soltanto nel mese di gennaio 2015. In ogni caso la pirolisi ha fornito le ceneri sufficienti, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, per il successivo processo di attacco acido, oggetto dell’azione 5.

Prima del processo di lisciviazione acida (Azione B5) le ceneri sono state macinate e vagliate sotto 0,5 mm ottenendo dei residui sottogriglia esenti da particelle metalliche, ed un sopragriglia costituito prevalentemente da particelle di alluminio e di altri metalli conduttori.

Infatti il vantaggio di tale procedimento è di rompere il silicio metallico, che è molto fragile, e lasciare intatti i metalli, che sono elastici e con una particolare tecnica di macinazione per compressione tendono ad appiattirsi e a non rompersi, favorendo così il loro recupero mediante vagliatura.

Riguardo alle analisi sulle plastiche da pirolizzare (poliestere, tedlar, PVC) quali costituenti il backsheet, i dati finora disponibili sulle 20 tipologie di pannelli hanno fornito una frequenza di circa il 30% di plastiche fluorurate e/o clorurate sul totale dei pannelli esaminati.

Questo è un aspetto che è necessario indagare ulteriormente in quanto dovrà essere presa una decisione in merito al trattamento dei pannelli con presenza di plastiche fluorurate o clorurate in quanto si possono scegliere due opzioni:

A-   trattare il sandwich, prima della pirolisi, con una tecnologia innovativa brevettata da una società italiana che ha già fatto delle prove con esito positivo con l’obiettivo di separare con solvente organici in autoclave, il backsheet dal resto del sandwich, in modo da inviare a smaltimento le plastiche fluorurate o clorurate. Ciò per evitare di inviare in pirolisi cloro e/o fluoro (da notare che il peso del backsheet incide solo per l’1,5% sul peso totale del pannello).

B-    Studiare, a valle della pirolisi, un sistema che inertizzi i composti fluorurati e/o clorurati che si generano in fase di riscaldamento indotto, in modo da abbatterli come ceneri volatili, con uno scrubbing alla fine del processo di condensazione dei combustibili generati dal processo termico di craking in ambiente inerte.

RA/4: dalle prove di laboratorio è risultato che la pirolisi a 600°Cè in grado di demolire completamente i composti organici presenti nei sandwich e di non produrre residui carboniosi sulle ceneri residue, costituite quindi solo da silicio metallico, vetro e metalli vari. Pertanto si sta valutando il sistema più efficace per utilizzare in discontinuo il pirolizzatore presente in Sasil, e tale scelta sarà fatta a marzo 2015 sulla base dei risultati delle analisi che SSV farà sui combustibili recuperati dalla pirolisi.

IP/4: la qualità delle ceneri residue è già stata giudicata come ottimale in funzione dei successivi step di attacco acido a caldo ed elettrolisi.

Azione B5 - LISCIVIAZIONE ACIDA ED ELETTROLISI

Questa azione è stata divisa in due sezioni:

-       sezione di attacco acido;

-       sezione di elettrolisi.

L’attacco acido è stato condotto con diverse modalità e diverse topologie di acidi e basi ma alla fine i migliori risultati si sono ottenuti con l’acido nitrico.

Tale scelta è stata valutata attentamente anche in funzione dell’impatto ambientale in quanto il maggiore inconveniente di tale tecnologia è che comunque si deve alla fine neutralizzare un acido residuale inquinato in parte da metalli.

Comunque si è già raggiunto un risultato ambientalmente sostenibile in quanto, mediante l’abbattimento con idrossido di calcio, si riesce ad ottenere un nitrato di calcio che, per il basso contenuto di metalli residui potrebbe essere comunque utilizzabile in agricoltura come fertilizzante azotato.

In ogni caso questo aspetto è ancora in fase di indagine analitica in quanto il processo di elettrolisi che genera i residui acidi da salificare è ancora in fase di messa a punto e sarà completamente definito entro il mese di marzo 2015. Quindi, anche l’aspetto ambientale sarà ulteriormente indagato.

RA/5: attraverso una prima lisciviazione acida è possibile ottenere un silicio metallico di buona qualità come residuo della solubilizzazione acida delle ceneri. Tale qualità può essere ulteriormente migliorata attraverso un attacco basico con KOH che scioglie eventuali residui di ossidazione dal silicio.

La scelta finale se fare o meno tale operazione supplementare dipende dal valore commerciale del silicio più o meno puro e tale indagine di mercato è in fase di sviluppo sulla base di campionamenti significativi che stiamo producendo con prove sperimentali su quantitativi importanti.

IP/5: gli indicatori relativi alle quantità e qualità del silicio recuperato dalla lisciviazione dei metalli recuperati per elettrolisi e dei fertilizzanti provenienti dalla salificazione dei residui acidi sono risultati positivi sia in termini di consumi energetici che di impatto ambientale, che di valore dei prodotti finali.

Un importante aspetto sul quale dobbiamo ancora indagare è il recupero del vetro residuale presente assieme al silicio metallico quale filtrato dell’attacco acido e basico, o solo acido, per il quale stiamo ancora valutando sistemi gravimetrici, centrifughi e chimico-fisici.

In conclusione:

- il recupero del silicio metallico è totale (senza problemi di ossidazione a SiO2);

- il recupero dell’argento è totale al catodo dell’elettrolisi;

- il recupero del piombo e del rame è totale al catodo insieme all’argento;

- il recupero dell’alluminio è parziale al catodo in quanto una parte rimane in soluzione e poi viene salificato con idrossido di calcio ma senza problemi di incompatibilità come fertilizzante.

Dal momento che al catodo di grafite spugnosa saranno presenti diversi metalli in quantità minori rispetto all’argento, si farà in modo di orientare l’elettrolisi in modo tale da lasciare in soluzione quei metalli che non danno problemi nei Sali nitrati residuali, e di trattenere al catodo quei metalli pesanti che possono comunque essere rimossi selettivamente per fusione a temperatura differenziata nel processo finale di recupero dei metalli contenuti nel catodo spugnoso di grafite.

Azione B6 - DISEGNO DEL PROTOTIPO PER DISTACCO ALLUMINIO-CONNETTORE

La disegnazione del sistema robotizzato per il distacco dei profili di alluminio e del connettore è già a buon punto e non riserva problemi di sorta in quanto si avvale di robot standard, adattati alla particolare funzione richiesta.

Azione B7 - DISEGNO DEL PROTOTIPO PER DISTACCO VETRO-SANDWICH DI EVA

Il disegno del prototipo per il sistema di distacco del vetro dal sandwich è in avanzata fase di disegnazione, sulla base dell’esperienza fatta sul pre-prototipo già in funzione da mesi.

L’unico problema ancora da definire è il sistema di incollaggio dei pannelli una volta liberati da alluminio e connettore, per inserirli nell’apparecchiatura di distacco vetro da EVA cha ha bisogno di continuità di funzionamento.

In un primo momento sembrava che la semplice stesura di un nastro adesivo sui due lembi dei sandwich (lato backsheet) fosse sufficiente ma poi si è visto che, in fase di continuità del processo, il calore raggiunto dal backsheet provoca il distacco della giunzione nel punto dedicato all’inserimento nell’apparato di distacco a coltello pulsante.

È già stata trovata l’alternativa mediante una termosaldatura del nastro adesivo stesso ma stiamo valutando con un produttore del backsheet il tipo di materiale più adatto per velocizzare l’operazione in automatico ed evitare rallentamenti nel processo continuo, che comporterebbero discontinuità nella produzione del sandwich da avviare a pirolisi.

Azione C1 - MONITORAGGIO IMPATTO AMBIENTALE

Il monitoraggio dell’impatto ambientale è costantemente seguito sia da Sasil che da SSV ed è in base a tale monitoraggio che si fanno le scelte progettuali da adottare nello sviluppo dei prototipi che devono assolvere le funzioni previste delle varie azioni.

Azione C2 - LCA

Lo studio LCA è fatto congiuntamente da SSV e SASIL con la consulenza gratuita dell’ISPRA, Istituto Sperimentale per la Protezione dell’Ambiente, che, essendo molto interessato agli sviluppi di questo progetto, l’ha inserito come progetto di riferimento tra le varie opzioni sul problema del recupero del fotovoltaico.

Una prima bozza di valutazione di impatto ambientale è già stata completata sulla base dei risultati derivanti dalle varie azioni portate a termine finora e, entro gennaio 2015, verrà aggiornata in funzione delle successive prove che verranno realizzate.

Azione D1 - DISSEMINATION

Per quanto riguarda la General Dissemination, SSV ha predisposto una mailing list per l’invio delle newsletters (al momento una per il mese di giugno e una per ottobre).

Per quanto riguarda le conferenze internazionali, quest’anno in rilevanza ci sono stati due convegni in contemporanea il giorno 23 settembre, ai quali Sasil e SSV hanno partecipato presentando il progetto FRELP:

Entrambi hanno riscosso molto interesse in quanto, nel settore del recupero dei pannelli con tecnologia al silicio, non esistono al momento processi di trattamento attivi a livello industriale; anche a livello di ricerca si è ancora in fase di recupero poco selettivo per la valorizzazione dei singoli componenti.

Azione D2 - DISSEMINATION

SASIL ha predisposto un NOTICE BOARD con la descrizione del progetto (obiettivi, azioni e risultati) e uno SCHEMA TECNICO con appunto lo schema del progetto.

SASIL ha inoltre aggiornato regolarmente il suo sito, dedicando una apposita pagina al progetto FRELP (http://www.sasil-life.com/index.php?option=com_content&view=article&id=85&Itemid=83&lang=it) e predisponendo due sezioni: una dedicata agli avanzamenti tecnici del progetto e una per scaricare le newsletters, i comunicati stampa e le presentazioni dei convegni.

Al fine di venir incontro alla richiesta della Commissione di migliorare il sito e dato le limitazioni tecniche della sua sede attuale, entro la fine dell’anno verrà realizzato un sito appositamente dedicato solo al progetto FRELP (raggiungibile alla pagina www.frelp.info), realizzato oltre al sito aziendale SASIL che racchiude già gli aggiornamenti e le sezioni su FRELP.


Ottobre 2014

 

FRELP: stato di avanzamento a OTTOBRE 2014

Sui quattro step previsti dal piano di sviluppo la situazione è la seguente:

Azione B3 - DISTACCO

Nel mese di settembre si è testato in continuo il prototipo di distacco cercando di ottimizzare il rendimento.

Vi sono alcuni problemi nel sistema di incollaggio dei pannelli testa a testa in quanto, in fase di transito nella zona a temperatura elevata, prima del distacco del vetro dal sandwich, abbiamo avuto qualche problema di scollamento della giunzione dovuta al fatto che l’adesivo è molto sensibile a variazioni di temperatura e quindi quando la temperatura sale oltre un certo limite si verifica lo scollamento.

Stiamo ricercando adesivi che resistano a condizioni di temperatura più elevata rispetto a quella di esercizio in modo da avere un certo margine di sicurezza ed evitare problemi nella continuità del processo di distacco.

Azione B4 - PIROLISI

Si sono eseguite diverse prove di pirolisi su porzioni centimetriche di sandwich per poter mediare i risultati quantitativi di ceneri residue sulle quali abbiamo fatto delle analisi chimiche.

Sono stati analizzate diverse tipologie di ceneri di pirolisi ed i risultati delle analisi chimiche sono abbastanza variabili, in particolare in funzione della presenza in argento che è contenuto in quantità che oscillano dallo 0,05% allo 0,15% rispetto al peso complessivo dell’intero pannello.

Anche gli altri componenti metallici hanno una notevole variabilità in funzione della tipologia del pannello e, per lo stesso pannello, a seconda delle porzioni di wafer.

Abbiamo finalizzato lo studio delle ceneri in particolare al recupero dell’argento e del rame, che sono gli elementi da recuperare per elettrolisi dopo dissoluzione in acido tramite lisciviazione.

Per l’alluminio si è visto che, mediante macinazione spinta delle ceneri e successiva vagliatura, è possibile recuperare gran parte dell’alluminio come residuo sopragriglia.

Azione B5 - LISCIVIAZIONE ACIDA

Nel mese di settembre si è testato anche il processo di lisciviazione acida con diversi acidi e miscele di acidi.

Dopo numerose prove a base di acido solforico, acido nitrico, acido cloridrico, acido fluoridrico e miscele varie degli stessi, valutando le problematiche ambientali connesse alla diversa pericolosità degli stessi, si è deciso, anche in funzione degli incoraggianti primi risultati, di puntare principalmente sulla lisciviazione a caldo con acido nitrico.

Pertanto si procederà in questa direzione anche in funzione della successiva fase di elettrolisi, che sarà oggetto di studio nel mese di novembre e dicembre quando avremo stabilito i più idonei rapporti di diluizione della soluzione acida da usare per la elettrolisi selettiva a potenziali diversi.

Azione D2 - DISSEMINATION

il giorno 23 settembre si sono svolti in contemporanea 2 convegni ai quali Sasil e SSV hanno partecipato presentando il progetto FRELP:

Entrambi hanno riscosso molto interesse in quanto, nel settore del recupero dei pannelli con tecnologia al silicio, non esistono al momento processi di trattamento attivi a livello industriale; anche a livello di ricerca si è ancora in fase di recupero poco selettivo per la valorizzazione dei singoli componenti.


26 Settembre 2014

Qui sotto potete scaricare le slides del progetto FRELP che sono state presentate da Lodovico Ramon ad Amsterdam durante la 29th Conference on Solar Energy and Photovoltaic (EU PVSEC 2014) nella sezione "PV life cycle management & recycling"

EU PVSEC2014 FRELP PROJECT


23 Settembre 2014

COMUNICATO STAMPA

Sasil S.p.A., Stazione Sperimentale del Vetro e PV Cycle collaborano in un progetto della durata di 4 anni per testare e dimostrare l'applicazione di tecnologie innovative per il riciclo al 100 % dei pannelli fotovoltaici a fine vita, in modo economicamente e tecnicamente sostenibile. Il progetto è co-finanziato dal programma LIFE+ della Unione Europea.

Il 23 settembre verrà offerta una panoramica del progetto e i suoi risultati finora raggiunti in due importanti eventi nei mondi del vetro e del fotovoltaico:
• ad Amsterdam alla 29th Conference on Solar Energy and Photovoltaic (EU PVSEC 2014) nella sezione "PV life cycle management & recycling"
• a Parma alla 12th ESG (European Society of Glass) Conference, organizzato da A.T.I.V. (Associazione Tecnici Italiani del Vetro), Università di Parma e SSV

In allegato potete trovare un comunicato stampa inclusivo di referenze per maggiori informazioni, e gli "abstract" di entrambi gli interventi, che offrono una breve descrizione del progetto e i suoi obiettivi:

PRESS RELEASE 23.09.2014

ABSTRACT EU PVSEC 2014

ABSTRACT ESG 2014


01 Settembre 2014

29th European Photovoltaic Solar Energy Conference and Exhibition (EU PVSEC 2014) - AMSTERDAM (HOLLAND)

12th European Society of Glass Conference (ESG 2014) - PARMA (ITALY)

Martedì 23 settembre 2014 il progetto FRELP sarà protagonista in contemporanea in ben due eventi legati al mondo del vetro e del fotovoltaico.

Ad Amsterdam il Sig. Lodovico Ramon di SASIL S.p.A. presenterà il progetto FRELP alla 29esima Conferenza sull'Energia Solare e Fotovoltaica (EU PVSEC 2014) nella sezione "PV LIFE CYCLE MANAGEMENT & RECYCLING" mentre il Dott. Nicola Favaro di S.S.V. presenterà il progetto a Parma alla 12esima ESG (European Society of Glass) Conference, organizzata da A.T.I.V. (Associazione Tecnici Italiani del Vetro).

A questo link potete scaricare l'abstract della conferenza di Amsterdam.

Prossimamente metteremo on line le presentazioni definitive dei due relatori.


Giugno 2014

FRELP: stato di avanzamento a GIUGNO 2014

Sui quattro step previsti dal piano di sviluppo la situazione è la seguente:

1° step Distacco dei profili di alluminio e del connettore (AZIONE B3)

Questa azione è stata completamente risolta a livello progettuale con l’aiuto di una società di robotica che ha già provveduto allo studio della componentistica ed ha già anche preventivato una possibile industrializzazione del processo.

Abbiamo già contattato altri due costruttori per avere delle offerte alternative prima di avviare le valutazioni comparate e quindi procedere all’ordine.

Il dimensionamento del sistema è stato fatto sulla base dello smantellamento di circa 45 pannelli/ora, pari ad un peso di 1000 kg/ora e tale da poter permettere un’alimentazione allo step successivo sulla base di un avanzamento di circa 2 cm/secondo.

2° step Distacco vetro da sandwich (AZIONE B3)

Tale azione, che ha rappresentato il punto cruciale di tutto il progetto, è ormai risolta in modo brillante attraverso la creazione di un pre-prototipo in grado di trattare una portata di pannelli pari al 25% di quella prevista nell’impianto pilota.

Dopo un mese di collaudi, modifiche, implementazioni, innovazioni tecnologiche, prove pratiche, si è ormai raggiunto un livello di affidabilità che ci permette di confermare come corretta la scelta progettuale oggetto del pre-prototipo.

Nel mese di giugno si è anche collaudata l’automazione, che necessita ancora di affinamenti, specialmente in funzione della variabilità dei pannelli da trattare, in quanto, per il momento, ci siamo limitati a tre tipologie sulle 18 prese in considerazione da SSV in fase di caratterizzazione.

In ogni caso si dedicherà anche il mese di luglio a completare i test su tutte le tipologie disponibili in modo da valutare ogni tipo di variabile a cui si può andare incontro.

In sintesi la tecnologia adottata poggia su tre innovazioni:

1- Riscaldamento differenziato dei due lati del sandwich (lato vetro e lato wafer) con tre diversi dispositivi di riscaldamento che permettono di garantire un delta di 20-30 gradi di temperatura tra il lato vetro e il lato wafer. Questo delta è fondamentale per assicurare un perfetto distacco del vetro dalla superficie di EVA a contatto col vetro stesso.

2- Distacco meccanico del vetro per mezzo di un coltello pulsante, livellato ad una distanza fissa dall’intradosso del lato vetro, frutto di una sperimentazione sul campo, che ha permesso di minimizzare lo sforzo di trascinamento del pannello e di mantenere un perfetto allineamento della linea di distacco con tolleranze dell’ordine di 0,1 mm. Sia l’oscillazione che l’ampiezza del movimento pulsante sono regolabili in modo automatico, in funzione delle caratteristiche del pannello.

3- Automazione completa dell’avanzamento del pannello in funzione di 5 parametri:

  • tipologia del backsheet;
  • spessore del vetro;
  • temperatura nella sezione di taglio;
  • temperatura nella sezione di trascinamento;
  • frequenza delle pulsazioni del coltello.

Sulla base di alcune ore di funzionamento a regime si può affermare che l’energia specifica totale impiegata per tutta la fase di distacco è ampiamente al di sotto dei 100 kWh/t, previsti come obiettivo nella presentazione del progetto.

Nel mese di luglio si testerà sul prototipo anche il dispositivo di incollaggio in continuo dei pannelli da trattare, in modo da valutare anche eventuali problemi dovuti alla discontinuità longitudinale in fase di contatto con il coltello pulsante.

3° step Pirolisi (AZIONE B4)

Sono state effettuate diverse prove di pirolisi, per ora in ambiente non inertizzato con azoto per problemi di ritardo nella consegna dell’attrezzatura.

Ciò però è servito per completare i dati quantitativi e qualitativi sulla consistenza del wafer di silicio e ciò ha permesso già di modificare in via quasi definitiva il flusso di massa.

Si è inoltre verificata la facilità di estrarre, per semplice vagliatura, dopo la pirolisi, le stringhe di alluminio che, all’interno delle ceneri di pirolisi, mantengono dimensioni notevolmente più grandi rispetto al resto delle ceneri.

L’azione B3 relativa alla pirolisi, il cui termine era previsto a fine giugno 2014, verrà completata entro settembre 2014, a causa del ritardo nel ricevimento dell’attrezzatura di laboratorio e del ritardo nel reperimento dei wafer di silicio recuperati attraverso la messa in funzione del pre-prototipo.

4° step Lisciviazione, nano filtrazione, pirolisi (AZIONE B5)

La lisciviazione è stata studiata solo a livello di scelta dei possibili reattivi in funzione in particolare della necessità di mandare in soluzione tutto fuorché il silicio, e di non intaccare le nano particelle di argento che dovrebbero essere asportate per nano filtrazione prima o dopo la elettrolisi. Il tipo di elettrolisi sarà scelto in base ai risultati della nano filtrazione.

Queste sperimentazioni saranno oggetto di indagini approfondite e di test di laboratorio nei prossimi mesi. L’azione B5 verrà completata entro settembre 2014.

Conclusioni

Il progetto, superato lo scoglio del distacco del vetro dal sandwich, procede secondo i programmi previsti, con un ritardo di 3 mesi sulle azioni B4 e B5.

Per ora non ci sono ostacoli sulla via del buon proseguimento.


Maggio 2014

FRELP: stato di avanzamento a MAGGIO 2014

Metodologia di distacco EVA-VETRO

Nel corso del mese di maggio si è risolto il più importante problema relativo al distacco del vetro del pannello fotovoltaico dal "sandwich" di EVA + silicio.

Come anticipato in aprile, attraverso il prototipo messo a punto da Sasil, sono state testate diverse opzioni, sia dal punto di vista del trattamento termico, che sotto l'aspetto del distacco vero e proprio.

Alla fine è stato raggiunto un buon risultato con l'utilizzo di tre sistemi di riscaldamento preliminare e due accorgimenti tecnici per la fase di separazione finale del vetro.

Lo scopo di separare il vetro puro è stato ottenuto con un impiego di energia totale inferiore a 100 kWh/t.

Ottimizzazione

Sarà necessario ottimizzare il sistema entro il mese di giugno 2014 per poter raccogliere tutti i dati per la progettazione finale dell'impianto pilota che sarà dimensionato, come previsto, per una portata di 1 t/h, e per processare pannelli interi lunghi 1 metro.

Per ora il prototipo è in grado di lavorare su strisce di pannello di 250 mm e sono già stati ottenuti significativi campionamenti di vetro e di "sandwich". Il vetro è già stato ulteriormente depurato con un separatore ottico con ottimi risultati.

Pirolisi

Il "sandwich" destinato alla pirolisi è stato sminuzzato in piccoli pezzi di dimensione centimetrica e testato in pirolisi presso il laboratorio Sasil, con l'attuale attrezzatura, che però si è rivelata non del tutto idonea.

Abbiamo deciso di acquistare della nuova attrezzatura di laboratorio per i test di pirolisi, adatta a processare il "sandwich" in ambiente di azoto e con adeguati strumenti di misura per controllare i flussi in uscita.

In ogni caso, dalle prove preliminari sono state ottenute significative informazioni sulle procedure di pirolisi adatte in questo particolare tipo di pirolisi previsto in discontinuo e in ambiente inertizzato con azoto.

Leaching

Sono stati fatti tentativi di solubilizzare le ceneri della pirolisi ma per mancanza di Standard adeguati sugli elementi da ricercare, abbiamo rimandato più avanti tali prove, quando avremo gli standard idonei.


Aprile 2014

FRELP: stato di avanzamento ad APRILE 2014

In particolare ci siamo occupati di indagare a fondo i seguenti sistemi:

a- test di riscaldamento differenziato all'infrarosso del pannello EVA+VETRO;

b- distacco dell'EVA dal vetro dopo il trattamento termico;

c- separazione ottica del vetro inquinato da guarnizioni presenti nel contatto vetro/alluminio;

d- riconoscimento della composizione del backsheet in funzione del comportamento in pirolisi;

e- modalità di presa dei pannelli con ventose;

f- modalità di taglio dei profili in alluminio;

g- modalità di strappo dei profili di alluminio una volta sezionati gli spigoli.

 

Di seguito descriviamo in sintesi come si è operato:

a1- Sono state testate tre tipologie di raggi infrarossi, onde corte, medie, lunghe. La soluzione sarà la combinazione di queste tre fonti di infrarosso in quanto ognuna ha caratteristiche che sono funzionali ai quattro parametri importanti per il trattamento termico preliminare di distacco dell'EVA dal vetro:

- rapidità di riscaldamento;

- differenziazione del riscaldamento tra EVA e vetro;

- mantenimento della temperatura al momento del distacco;

- velocità della regolazione della temperatura.

Si pensa di completare i test di distacco entro il mese di giugno.

b1- Prove preliminari di distacco con quattro tecnologie:

- distacco con coltello fisso;

- distacco con acqua ad alta pressione;

- distacco ad aria ad alta pressione;

- distacco con nastro raffreddato ad acqua.

c1- Separazione ottica del vetro recuperato dai bordi ed inquinato da gomma (guarnizione).

Testata la separazione ottica sulla granulometria 5 mm.

Prove di setacciatura e frantumazione del vetro.

d1- E' stato individuato uno strumento con puntamento a distanza per il riconoscimento della plastica in quanto in fase di pirolisi è necessario tenere separate eventuali plastiche contenenti cloro tipo pvc.

e1- Sono state testate diverse modalità di presa sul lato "backsheet" per poter manovrare il pannello in funzione delle successive fasi di strappo dei profili in alluminio e del connettore. Non ci sono particolari problemi.

f1- Si sono testate due tecniche:

- taglio con sega circolare;

- taglio con disco abrasivo.

I risultati migliori per ora, sono con sega circolare, ma si prevede di strutturare il sistema in modo da poter rendere intercambiabili i dispositivi di taglio, per adeguarlo ad eventuali variazioni della composizione dei profili perimetrali dei pannelli.

g1- Sono state eseguite positivamente delle prove di strappo dei profili perimetrali di alluminio, dopo il taglio preliminare degli spigoli, in modo da avere separati i quattro profili, due sui lati corti e due sui lati lunghi.

 

Quasi tutti i sistemi sono ormai stati definiti ed in parte realizzati dei pre-prototipi a scala ridotta che hanno consentito di testare le soluzioni previste.

La tecnologia che non è stata ancora completamente definita è quella del punto "b" in quanto entro il mese di maggio sarà pronto il pre-prototipo che consentirà di testare le due tecnologie, ad aria compressa e ad acqua ad alta pressione, tra le quali si sceglierà quella più adatta all'applicazione pratica nel prototipo.

I prototipi che devono eseguire le fasi c-d-e-f-g- sono stati individuati, disegnati e valutati.

I prototipi che devono eseguire le fasi a-b sono in fase di pre-prototipazione per essere testati entro il mese di maggio e approvati entro il mese di giugno.

Le difficoltà maggiori, come previsto, hanno riguardato la fase b, ma i risultati preliminari indicano che abbiamo la soluzione a portata di mano.


Lunedì 4 marzo 2013

SASIL presenta il Progetto FRELP alla Conferenza Internazionale sul recupero dei pannelli fotovoltaici

Giovedì 28 febbraio 2013, nella bella cornice dell'Hotel Sheraton De Medici a Roma, Lodovico Ramon ha presentato il Progetto FRELP (Full Recovery End of Life Photovoltaic) durante la sessione pomeridiana del convegno sul recupero dei pannelli fotovoltaici organizzato da PV Cycle.

presentazione sasil x pv_cycle - roma 28-02-2013 - italiano Qui potete scaricare il pdf della presentazione.


 

News VALIRE

logo Valire logo SSVLogo SASIL

Settembre 2014

LAYMAN'S REPORT PROGETTO VALIRE

Scarica PDFScarica il Layman's Report del Progetto VALIRE


Maggio 2014

FINAL CONFERENCE

VALORIZZAZIONE DI SCORIE E CENERI DA INCENERITORE DI RSU E LORO IMPIEGO COME MATERIE PRIME-SECONDE PER L’INDUSTRIA CERAMICA, PER L’EDILIZIA, PER L’ISOLAMENTO TERMICO

Data: 16 maggio 2014

Luogo: SSV, via Briati 10 a Murano (Venezia) - Fermata ACTV Faro
Scarica il programma e il form di registrazione:


Qui di seguito è possibile scaricare i vari interventi dei relatori in pdf:


Agosto 2013

Newletter n°6 x Progetto VALIRE:

CENERI VOLANTI LAVATE SOLVAY

COSTRUZIONE/AVVIAMENTO FORNO PILOTA

PROGRAMMA PRODUZIONE LANA DI ROCCIA

scaricabile a questo link.


Luglio 2013

International Congress of Glass 2013

The event is organized three-yearly by the International Commission on Glass (ICG). The ICG was be held in Praga, Czech Republic from 1st until 5th of July 2013. Stazione Sperimentale del Vetro (SSV) has presented the paper "BOTTOM AND FLY ASHES FROM MWI AS SECONDARY RAW MATERIALS IN THE INDUSTRIAL PRODUCTION OF STONE WOOL AND GLASS FRITSBOTTOM AND FLY ASHES FROM MWI AS SECONDARY RAW MATERIALS IN THE INDUSTRIAL PRODUCTION", prepared by R. Falcone, S. Hreglich, A. Lugato, S. Tiozzo of SSV and P. Bertuzzi, P. Ercole, L. Ramon of SASIL.

Scarica PDF ICG Prague 2013 Paper


Maggio 2013

Newletter n°5 x Progetto VALIRE

CENERI VOLANTI e PROGETTO FORNO PILOTA

scaricabile a questo link.


17 settembre 2012

GARA PER LA SELEZIONE DI UN'AZIENDA IN GRADO DI FORNIRE ED INSTALLARE COMPONENTI PER LA COSTRUZIONE E MESSA IN OPERA DI UN IMPIANTO PILOTA PER LA PRODUZIONE DI FIBRE MINERALI

Nell’ambito del Progetto LIFE+ 08 ENV/IT/000421 denominato “VALIRE”, Sasil S.p.A. (Coordinatore del progetto) indice una gara per la selezione di un’azienda in grado di fornire ed installare i seguenti componenti per la costruzione e messa in opera di un impianto pilota per la produzione di fibre minerali:

carpenteria del forno fusorio, rivestimento in refrattario, sezione di alimentazione, sezione di estrazione e confezionamento fibra, impianto di riscaldamento, impianto di trattamento fumi, impianto di monitoraggio e controllo, impianto elettrico, opere di carpenteria, trasporto e montaggio in opera di tutti i macchinari.

Gli interessati sono pregati di contattare SASIL S.p.A. per ricevere le specifiche tecniche al seguente indirizzo e-mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il termine per la presentazione delle relative offerte sarà il 06 ottobre 2012.

Scarica PDFQui potete scaricare il pdf della gara d'appalto.


Novembre 2011

MID TERM SEMINAR - Murano, 25-11-2011

E' stato organizzato presso la Stazione Sperimentale del Vetro di Murano un convegno sulla VALORIZZAZIONE DI SCORIE E CENERI VOLANTI DA INCENERITORI DI RSU E LORO IMPIEGO COME MATERIE PRIME-SECONDE PER L’INDUSTRIA CERAMICA, PER L’EDILIZIA E PER L’ISOLAMENTO TERMICO.

Qui di seguito è possibile scaricare i vari interventi dei relatori in pdf e il programma della giornata.

Scarica PDFProgramma MID TERM SEMINAR 25 novembre 2011

Scarica PDF1 - Presentazione Progetto Valire (Dott. Ercole - SASIL)

Scarica PDF2 - Caratterizzazione chimico-fisica di ceneri e scorie da inceneritore di RSU (Dott. Falcone - SSV)

Scarica PDF3 - Trattam. scorie da RSU ed utilizzo fraz. fine per la neutralizz. di soluz. acide di scarto (Geom. Ramon - SASIL)

Scarica PDF4 - Utilizzo frazione grossolana scorie trattate nella produzione di gres porcellanato (Dott. Valla - FINCUOGHI)

Scarica PDF5 - Utilizzo fraz. grossa scorie trattate x produz. mat. ceramici sinter-cristallizzati (Dr. Bernardo - UNI PADOVA)

Scarica PDF6 - Vetrificazione di ceneri e scorie da RSU su scala di laboratorio (Dott. Falcone - SSV)

Scarica PDF7 - Produz. di lana di roccia su scala industr. da vetrificazione di ceneri e scorie da RSU (Dott. Bertuzzi - SASIL)

Scarica PDF8 - Progetto forno industriale per la produzione di lana di roccia (Dott. Dall'Igna - SSV)

Scarica PDF9 - Impiego delle scorie per la produz. di lane di roccia e lane minerali negli imp. europei (Dr. Ercole - SASIL)


Settembre 2010

International Congress on Glass 2010
L'avviamento del progetto VALIRE è stato presentato all'International Congress on Glass 2010.

The event is organized three-yearly by the International Commission on Glass (ICG). The congress will be held in Salvador de Baia, Brasil from the 21st until the 25th of September. The presentation has been accepted and is scheduled on the 24th of September at 14.00 (Programme in Attachment 11). Mr. Favaro of SSV will present the paper ‘New Solutions for the valorization of glassy residues produced by municipal waste incinerators’, prepared by S. Hreglich, R. Falcone, A. Tucci, N. Favaro, P. Bertuzzi, P. Ercole, L. Ramon.

Scarica PDFAbstract Valire


Marzo 2010

Kick off meeting progetti Life+ 2008
Partecipazione al seminario organizzato dalla Comunità Europea per la regolamentazione dei progetti LIFE+ il 9 marzo 2010 a Roma, nella Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini - Piazza del Campidoglio 1.

Scarica PDFLIFE+_08_ENV_IT_000421_VALIRE


Se volete ricevere le newsletters del progetto Valire, comunicatelo a:

Stazione Sperimentale del Vetro di Murano: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Le newsletter passate sono anche scaricabili a questo link.

 

31 Maggio 2016

LIFE + ENV/361/07 – NOVEDI

Monitoraggio ex-post con stakeholders del progetto con esponenti della Commissione Europea

Chi è interessato a partecipare alla giornata del 31 maggio in cui verranno ripercorse le principali azioni del progetto e gli sviluppi successivi alla conclusione può scrivere una mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , o telefonare a: 015-985261.

Ricordiamo che sarà un meeting molto interessante per clienti e utilizzatori perchè verranno ridiscussi tutti i temi del progetto.


Febbraio 2013

LIFE + ENV/361/07 – NOVEDI

Deliverable of action n°5: Characteristic and Performance of the building produced with glass foam deriver from special glass rejects”

La costruzione dell’edificio dimostrativo, così come previsto dall’azione n°5 del Progetto NOVEDI, ha rispettato la scelta fondamentale basata sull’utilizzo della schiuma di vetro prodotta a partire da scarti di vetro altrimenti destinati a discarica.

Ora è finalmente possibile scaricare il deliverable dell'azione 5 del progetto:

button pdf image DELIVERABLE OF ACTION 5 - NOVEDI


Ottobre 2012

LAYMAN'S REPORT - Progetto NOVEDI

Ora è finalmente possibile scaricare il Layman's report del progetto:
button pdf image LAYMAN'S REPORT Progetto NOVEDI


IL PROGETTO NOVEDI per il PREMIO BIELLA LETTERATURA INDUSTRIA 2012

Nell'ambito dell'edizione 2012 del Premio Biella Letteratura e Industria, organizzato da Città Studi S.p.A.

in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori è stato proposto agli studenti degli Istituti Superiori Biellesi

di impegnarsi in una riflessione sul tema: "Orgoglio industriale nella realtà biellese".

L'istituto I.T.C.S. E. Bona di Biella ha partecipato al concorso intervistando Lodovico Ramon,

amministratore delegato di SASIL S.p.A., che ha parlato del progetto NOVEDI.


I ragazzi sono intervenuti alla conferenza finale del progetto il 25 maggio 2012 a Città Studi e sono poi venuti

a visitare lo stabilimento SASIL e nello specifico i reparti interessati dal progetto NOVEDI: il loro video in concorso

si chiama NUVOLE DI VETRO ed è possibile visionarlo a questo link su you tube: Nuvole di vetro.

E' possibile votare i video da questa pagina: http://www.biellaletteraturaindustria.it/modules/smartsection/item.php?itemid=9

La premiazione dei vincitori sarà il giorno 16 novembre 2012 alle ore 17.30 presso Città Studi a Biella:

dalla Sasil complimenti a tutti i ragazzi che hanno contribuito alla realizzazione di questo bellissimo video!


Qui sopra i ragazzi della classe dell'ITC Bona di Biella che hanno realizzato l'intervista sul progetto NOVEDI

 


Settembre 2012

Avanzamento Progetto NOVEDI al 30-09-2012

Avanzamento dell'azione 5 - COSTRUZIONE DELL'EDIFICIO DIMOSTRATIVO

La costruzione dell’edificio dimostrativo è stata senza dubbio l’azione più complessa: in primis si è trattato del primo esempio in Italia di utilizzo della schiuma di vetro quale inerte nel calcestruzzo strutturale ed isolante; e poi è stato il primo caso nel mondo dove tale schiuma di vetro è realizzata partendo da particolari tipi di vetro di scarto.

Questi due motivi hanno reso infatti molto complesso l'ottenimento della certificazione dei materiali da usare in impasto nel calcestruzzo strutturale a causa del basso modulo di elasticità del calcestruzzo stesso.

Tale caratteristica è infatti molto legata alla dimensione delle bolle presenti all’interno della schiuma di vetro e ciò ha comportato una lunga serie di prove con utilizzo di schiume di vetro con diversa microstruttura per cercare un compromesso fra modulo di elasticità, resistenza meccanica, densità apparente e capacità isolante.

La complessità di tale operazione di ricerca del giusto compromesso ha significato una dilatazione dei tempi che si è tradotta in un ritardo di quasi un anno rispetto al programma iniziale.

È per tale motivo che la costruzione dell’edificio dimostrativo è partita con notevole ritardo ed alla data di fine progetto l’edificio era concluso solo per quanto riguarda le pareti del 1° e 2° piano e la soletta del 1° piano.

Alla fine di settembre 2012 tutta la parte riguardante l’utilizzo della schiuma di vetro era stata completata, per un utilizzo complessivo di circa 400 m3 di schiuma di vetro, pari ad un uso di 80.000 kg di vetro micronizzato, di cui 12.000 kg di vetri speciali.

Rispetto al progetto iniziale, in fase di messa a punto del progetto architettonico, si è ritenuto variare la disposizione e la consistenza dei pannelli fotovoltaici.

Si è infatti fatta una scelta tecnologicamente molto innovativa, scegliendo un sistema di fotovoltaico ad inseguimento solare con un duplice scopo:

- inseguire l’esposizione ottimale al sole per il massimo rendimento energetico;

- ricercare l’ombreggiatura ottimale della vetrata principale dell’edificio, esposta a sud per minimizzare l’irraggiamento estivo e massimizzarlo d’inverno, allo scopo, ovviamente, di ottenere il massimo vantaggio energetico.

Ciò è stato realizzato mediante un originale sistema di movimentazione automatica dei pannelli fotovoltaici su un grande arco tubolare realizzato in acciaio.

Il movimento traslatorio del pannello sull’arco si sviluppa in direzione est-ovest ed il movimento rotatorio si sviluppa attorno all’asse tubolare dell’arco.

Arco edificio dimostrativo estate-inverno


Azione 6 - SENSIBILIZZAZIONE E DIFFUSIONE --> www.novedi.it

 

L’azione di sensibilizzazione e di diffusione del progetto NOVEDI è stata fin qui realizzata con molto impegno da parte della Provincia di Biella, partner di Sasil nel progetto.

Attraverso una messa in rete di tutte le rappresentanze del settore edile locale – dai costruttori agli architetti, i produttori, gli enti locali – e in base ad uno studio svolto per conoscere i reali bisogni del territorio affinché aumentino gli investimenti nell’edilizia eco-compatibile e energeticamente efficienti, la Provincia ha messo in atto una vera e propria campagna d’informazione.

Tale campagna ha avuto il suo punto cardine nella istituzione di uno sportello energetico fisico e web-based, nel quale l’intera rete di stakeholders ha collaborato e il progetto NOVEDI è risultato come l’emblema della sensibilità al problema dell’isolamento degli edifici e del conseguente risparmio energetico, nonché della valenza ambientale della valorizzazione di prodotti riciclati altrimenti destinati a discarica. Il portale ha consentito la diffusione di un vademecum per la cittadinanza sugli stessi temi.

Al fine di raggiungere un più ampio impatto territoriale, la Provincia di Biella ha organizzato diversi incontri nel territorio ed è stata presente con stand appositi a numerosi manifestazioni locali.  In tale contesto la Sasil è sempre risultata attiva per illustrare nel dettaglio gli obiettivi del progetto NOVEDI.

La Sasil e la Provincia di Biella hanno poi anche presenziato con un proprio stand ad alcune manifestazioni fieristiche a livello nazionale (es. SAIE di Bologna ed Ecomondo di Rimini) per illustrare il progetto e presentare il prodotto “schiuma di vetro”.

brochure progetto Novedi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BROCHURE ILLUSTRATIVA REALIZZATA PER IL PROGETTO NOVEDI


Maggio 2012

CONFERENZA FINALE PROGETTO NOVEDI - 25 MAGGIO 2012 -

button pdf image CONFERENZA FINALE Progetto NOVEDI

Sasil e la Provincia di Biella organizzano la conferenza ‘Il riciclo di rifiuti per l’edilizia
eco-compatibile: risultati dal progetto NOVEDI e sfide future ’
, che si terrà il 25 maggio a Biella,

Il progetto NOVEDI, guidato dalla SASIL S.p.A. e co-finanziato dall’istrumento europeo LIFE+, mirava a sviluppare e dimostrare una tecnologia che permette il riciclo di rifiuti di vetro speciali per produrre in materiali isolanti a base di vetro (schiuma di vetro), con alte prestazioni di isolamento termico, resistenza meccanica, resistenza al fuoco ed ecocompatibilità.

La tecnologia ha dimostrato la possibilità di ridurre a zero i rifiuti vetrosi che a causa della loro particolare composizione chimica ad oggi non potevano essere riciclati e finiscono in discarica, come il vetro monitor frontale delle televisioni; la fibra di vetro, lampade esauste e vetro artistico.

Inoltre, il progetto ha incentivato le politiche locali per avvicinare i cittadini e il settore delle costruzioni ad un edilizia eco-compatibile, in modo da incrementare il mercato per i materiali edili da riciclo e da ridurre il consumo energetico degli edifici.

Data: 25 maggio 2012

Luogo: Biella, Città Studi

Info su www.novedi.it
Per ulteriori info:
Sig.ra Mirella laudano
Settore Innovazione Tecnologica della Provincia di Biella
015/8480643
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Qui di seguito è possibile scaricare le presentazioni dei relatori intervenuti alla conferenza:

button pdf image 1- L. RAMON - Presentazione della SASIL S.p.A. (Passato, Presente, Futuro) e del progetto NOVEDI, finanziato dal programma europeo LIFE+

Gennaio 2011

Avanzamento Progetto NOVEDI al 31-12-2010

Qui di seguito sono descritti gli ultimi avanzamenti del progetto, in riferimento alle diverse azioni proposte all'avvio del progetto.

Azione 6 - SENSIBILIZZAZIONE E DIFFUSIONE DEI RISULTATI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI, AI CITTADINI E ALLE AUTORITA' PUBBLICHE

L'azione di DISSEMINATION prosegue regolarmente secondo il programma, in collaborazione con la Provincia di Biella, che ha già organizzato i convegni del 19 ottobre 2009, 19 marzo 2010 e 14 maggio 2010.

Inoltre abbiamo partecipato alle seguenti fiere sull'ambiente, l'ecosostenibilità e il risparmio energetico:

ECOMONDO a Rimini (28-31 ottobre 2009)

ECOLIFE a Biella (20-22 novembre 2009)

SAIE a Bologna (27-30 ottobre 2010)


Azione 5 - COSTRUZIONE DI UN EDIFICIO IN CALCESTRUZZO LEGGERO, A BASE DI SCHIUMA DI VETRO

Questa azione sta subendo un piccolo ritardo. Il problema che dobbiamo risolvere per iniziare i lavori dell’edificio sperimentale è relativo ad un parametro del calcestruzzo leggero confezionato con schiuma di vetro, in quanto, in base a test fisici per la determinazione del modulo di elasticità, è risultato che lo stesso ha un valore troppo basso per poter rispondere alla normativa dei calcestruzzi strutturali leggeri coibentanti.

Per cui stiamo provvedendo a modificarlo con la consulenza di un professore universitario, specialista a livello europeo.

Poster illustrativo dell'edificio dimostrativo


Azione 4 - INSTALLAZIONE DEL FORNO PILOTA PER LA PRODUZIONE DI SCHIUMA DI VETRO

Questa azione è stata conclusa come da programma nel mese di dicembre 2010.

Nel mese di settembre 2010 infatti è entrato in produzione l’impianto pilota per la produzione di schiuma di vetro. Fino al 31/12/2010 l’impianto pilota ha funzionato per circa 1400 ore, producendo circa 2000 m3 di schiuma di vetro.

Forno pilota per la produzione di schiuma di vetro

La qualità di questa produzione è stata molto variabile in funzione della miscela alimentata al forno. Infatti, lo scopo principale delle prime prove era quello di testare sull’impianto pilota le diverse soluzioni che avevano dato i risultati più incoraggianti nelle prove di laboratorio.

Come tutti gli avviamenti su impianti nuovi, vi sono stati parecchi problemi dovuti alle tante variabili oggetto delle prove. Comunque già alla fine di settembre si era prodotto in modo soddisfacente, anche in previsione di scegliere la miscela con le migliori prestazioni in funzione del rapporto qualità/costo.

 

Schiuma di vetro all'uscita del forno


Azione 3 - PREPARAZIONE DI VETROSCHIUME SU SCALA DI LABORATORIO

Questa azione si è conclusa come da programma durante la primavera 2010.

E' stato studiato il comportamento delle varie miscele di vetro a disposizione per la formazione di schiuma durante il processo, con l'obiettivo di individuare, per ciascuno di essi, gli intervalli di tempo e di temperatura ottimali entro i quali devono essere gestiti in modo da evitare il rischio di devetrificazione e l'aumento della viscosità.

Successivamente sono state valutate sistematicamente le caratteristiche delle schiume di vetro ottenute ai diversi intervalli di durata e temperatura individuati.


Azione 2 - PREPARAZIONE DEI VETRI DI PARTENZA

La preparazione è consistita in una serie di trattamenti chimico-fisici, applicando le tecnologie utilizzate attualmente all’interno di SASIL, al fine di separare i materiali organici ed inorganici provenienti dai vari tipi di vetro e di ottenere vetri trattati, ridotti in polvere molto fine, con le caratteristiche definite nell’azione 1, adatti per essere impiegati nella produzione delle schiume di vetro.

Questa azione si è conclusa come da programma alla fine del 2009 ma nel corso del 2010 sono state preparate altre miscele di vetro da testare.

Il problema, che abbiamo risolto di recente, relativo alle cessioni ioniche di piombo della schiuma è consistito nel sostituire uno dei componenti della polvere di vetro, quello proveniente dal vetro monitor retro (VMR), unico apportatore di piombo, con un altro scarto di vetro, altrimenti destinato a discarica, prodotto all’interno del processo produttivo del vetro di scarto da raccolta differenziata, il vetro scarto spirali (VSS).


Azione 1 - CARATTERIZZAZIONE DEI MATERIALI COINVOLTI

Questa prima azione è stata attuata e durante i primi sei mesi di progetto ma, all'occorrenza, continua il processo di caratterizzazione di altri tipi di scarti vetrosi altrimenti destinati a discarica che si potrebbero utilizzare.

La caratterizzazione dei materiali utilizzati ha comportato lo svolgimento di una serie di prove di laboratorio al fine di definire le analisi chimiche, il desorbimento ionico, le emissioni prodotte durante il riscaldamento, ecc.

Ciò ha consentito di simulare il comportamento dei diversi tipi di vetro speciale in funzione dei diversi contributi in miscelazione.



 

Newsletters & Multimedia FRELP

logo sasil logo SSV logo PV cycle


Novembre 2016

PARTECIPAZIONE PROGETTO FRELP al WORKSHOP INTERNAZIONALE WEENMODELS (Genova, 3 Novembre 2016)

Il 3 Novembre 2016 abbiamo presentato il progetto FRELP ad una iniziativa di NETWORKING a Genova: il Workshop internazionale WEENMODELS, nell'ambito del Festival della Scienza.

QUI è possibile scaricare la presentazione in inglese.

Vera Ramon illustra il progetto FRELP

Vera Ramon illustra il progetto FRELP


Settembre 2016

PUBBLICAZIONE LAYMAN'S REPORT PROGETTO FRELP

LAYMAN'S REPORT PROGETTO FRELP da scaricare


Novembre 2015

PUBBLICAZIONE ARTICOLO SUL PROGETTO FRELP sul numero di Novembre 2015 della rivista HI TECH AMBIENTE

A questo link: http://www.hitechambiente.com/il-progetto-frelp-N448.html potete leggere l'articolo completo.

ARTICOLO FRELP SU HI TECH AMBIENTE da scaricare


28 Settembre 2015

CONFERENZA PROGETTO FRELP - COMUNICATO STAMPA

La partnership tra Sasil S.p.A., Stazione Sperimentale del Vetro e PV Cycle ha voluto condividere con le parti interessate il raggiungimento del primo importante traguardo: aver trovato le soluzioni tecnologiche a tutte le fasi del processo di trattamento rendendo il processo industriale tecnicamente ed economicamente fattibile.

A tal fine, il 25 settembre scorso, si è svolta una conferenza presso il Laghetto Gabella a Curino (Biella, Italia), che in passato era una miniera di feldspati trasformata poi in una prestigiosa area naturale utilizzata ora come centro polivalente.

Conferenza FRELP 2015

Durante la conferenza sono state proposte delle soluzioni a basso impatto ambientale per il recupero dei seguenti componenti:

  • Recupero dei profili di alluminio in modo automatico;
  • Recupero del vetro trasparente ad altissima qualità, da impiegare nell'industria del vetro cavo e piano, che implica un significativo risparmio di energia ed emissioni di CO2 durante il processo di fusione del vetro;
  • Recupero di silicio metallico, da impiegare nelle leghe di ferrosilicio, risparmiando così un importante costo energetico e di emissioni di CO2 per la produzione primaria di silicio;
  • Recupero dell’argento mediante elettrolisi.

Conferenza FRELP 2015

PV Cycle, con l’intervento di Olmina Della Monica, ha illustrato la situazione attuale sulla raccolta di pannelli fotovoltaici alla fine del loro ciclo di vita. Sembra che il conferimento di tali pannelli abbia visto una decrescita significativa dal 2012, quando gli incentivi in ​​Europa per la sostituzione dei vecchi pannelli sono stati fortemente ridotti. Questo inconveniente ha prodotto quindi un ritardo nella necessità di tecnologie per il loro recupero nei prossimi anni.

Conferenza FRELP 2015 - PVCYCLE OLMINA

Gian Andrea Blengini del JRC - Istituto per l'Ambiente e la Sostenibilità Ambientale -  ha presentato la valutazione del ciclo di vita effettuata sul processo FRELP, che mostra gli importanti miglioramenti che possono essere raggiunti per quanto riguarda le tecnologie attualmente disponibili. Egli ha sottolineato l'importante contributo del progetto che può essere in grado di offrire alla UE per il Progetto Ecodesign 2016, riguardante la progettazione ecocompatibile, individuando i vincoli che il reale processo dei prodotti finali comporta per il pieno recupero dei pannelli, e che potrebbe essere migliorato dai produttori. Proprio per questo, in particolare è stato evidenziato che dovrebbe essere abbandonato l'uso del fluoro contenuto nel backsheet del pannello per consentire un processo di recupero ambientale ed economico ottimale.

Conferenza FRELP 2015 - BLENGINI JRC

Lodovico Ramon, project manager di FRELP, ha in seguito illustrato gli obiettivi del progetto e le 4 fasi del processo di trattamento che verrà avviato il prossimo anno. Ha ampiamente divulgato gli aspetti ambientali ed energetici attesi, così come le opportunità di lavoro che deriverebbero dal processo di trattamento.

Conferenza FRELP 2015 - RAMON SASIL

A questo punto, prima di presentare le principali tecnologie che sono state sperimentate, Sandro Hreglich della Stazione Sperimentale del Vetro di Murano ha spiegato in dettaglio come sono costituiti i pannelli fotovoltaici, sottolineando l'estrema variabilità dei materiali coinvolti e le loro rispettive quantità. La spiegazione ha chiarito quali materiali possono essere recuperati (vetro, rame, argento, alluminio, silicio) e quali sono le principali difficoltà per farlo.

Conferenza FRELP 2015 - HREGLICH SSV

Dopo la pausa caffè il consulente scientifico di Sasil, Dott. Piero Ercole, ha spiegato in dettaglio le diverse tecnologie studiate, le simulazioni e le prove effettuate per separare il vetro dallo strato adesivo a base di polimeri (chiamato EVA) in cui è incapsulato e ha mostrato qual è stata la migliore tecnologia identificata, poi realizzata in un pre-prototipo che ha dato eccellenti risultati. In seguito è stato esposto il processo di pirolisi dell’EVA che era inizialmente previsto dal progetto ma che poi è stato modificato in processo di combustione controllata a causa dei rigidi vincoli ambientali. Questo nuovo processo è stato sperimentato dalla Stazione Sperimentale dei Combustibili.

Conferenza FRELP - Dott. ERCOLE (SASIL)

Infine, Stefano Ceola, della Stazione Sperimentale del Vetro di Murano, ha spiegato al pubblico come saranno recuperati i metalli dalle ceneri residuali che si ottengono  dopo la combustione.

Conferenza FRELP - CEOLA SSV

Il passo successivo del progetto riguarda ora la realizzazione delle attrezzature per il prototipo per sperimentare i risultati su scala significativa (1 tonnellata all'ora di pannelli fotovoltaici). La costruzione dovrebbe essere eseguita durante il 2016, dopo l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie, mentre l’avvamento è previsto per il 2017.

Conferenza FRELP 2015

Si ringrazia @MicheleGiorgioPhotography per le foto.

SCARICA QUI IL COMUNICATO STAMPA

 

Qui di seguito è possibile scaricare i pdf delle presentazioni dei relatori durante la conferenza:

1- PV CYCLE - Olmina DELLA MONICA - Raccolta, selezione e distribuzione dei pannelli fotovoltaici a fine vita

2- CE DG-JRC - Gian Andrea BLENGINI - Processi di trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita

3- SASIL - Lodovico RAMON - Presentazione progetto FRELP

4- SSV - Sandro HREGLICH - Caratterizzazione e variabilità dei pannelli fotovoltaici a fine vita

5- SASIL - Piero ERCOLE - Distacco del vetro dai pannelli fotovoltaici

6- SASIL - Piero ERCOLE - Pirolisi-Combustione controllata del sandwich

7- SSV - Stefano CEOLA - Recupero dei metalli dalle ceneri da combustione controllata

 

Per ulteriori informazioni:

Lodovico Ramon, Sasil S.p.A.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tel: 39015985261
Fax: 39015985980

http://www.frelp.info

http://www.sasil-life.com


25 Settembre 2015

CONFERENZA PROGETTO FRELP

La Sasil S.p.A. di Brusnengo, con la Stazione Sperimentale del Vetro di Murano (SSV) e la PV Cycle di Bruxelles, hanno l’onore di invitare tutti gli interessati alla conferenza sul Progetto FRELP: ‘Un processo per il recupero di tutti i materiali utili contenuti nei pannelli fotovoltaici a fine vita’, che si terrà il 25 settembre a Curino (BI).

Il programma della conferenza e la brochure sul progetto FRELP sono scaricabili qui:

PROGRAMMA CONFERENZA FRELP 25 SETTEMBRE 2015

BROCHURE PROGETTO FRELP (agosto 2015)


FRELP significa “Full Recovery End of Life Photovoltaic” ed è il titolo di un progetto di SASIL S.p.A. (in partnership con la Stazione Sperimentale del Vetro di Murano e la PV Cycle di Bruxelles) finanziato, in parte, dal programma ambientale LIFE+ dell’Unione Europea.

Il progetto riguarda un sistema innovativo per il recupero del 92% in peso dei componenti dei pannelli fotovoltaici a fine vita, in modo da limitare il problema dello smaltimento nei prossimi anni.

Data: 25 settembre 2015

Luogo: Laghetto Gabella, Curino (BI) (cliccando qui si aprirà la mappa per come raggiungerci)


Per info e registrazioni:

Vera Ramon
Sasil S.p.A.
tel. 015-985261
cell. 349-7942009
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
sito internet: www.sasil-life.com


Aprile 2015

FRELP: NEWSLETTERS N°3 - MARZO 2015

A questo link è possibile scaricare la terza newsletter del progetto FRELP, riferita ai seguenti punti:

  • pirolisi/combustione sandwich
  • attacco acido delle ceneri
  • elettrolisi soluzione acida

Ottobre 2014

FRELP: NEWSLETTERS N°2 - OTTOBRE 2014

A questo link è possibile scaricare la seconda newsletter del progetto FRELP, riferita ai seguenti punti:

  • impianto pilota per il distacco del vetro dal wafer EVA/SILICIO/BACKSHEET;
  • test di pirolisi wafer
  • test attacco acido delle ceneri da pirolisi
  • presentazione dei lavori ai Convegni Internazionali

23 Settembre 2014

CONFERENZE INTERNAZIONALI: PRESENTAZIONE PROGETTO FRELP

On the 23rd of September, an overview of the project and its results obtained so far, were offered in two simultaneous events in the worlds of glass and photovoltaic:

PRESS RELEASE 23.09.2014

ABSTRACT EU PVSEC 2014

EU PVSEC2014 FRELP PROJECT

ABSTRACT ESG 2014


Giugno 2014

FRELP: NEWSLETTERS N°1 - GIUGNO 2014

A questo link è possibile scaricare la prima newsletter del progetto FRELP, relativa alle attività del progetto LIFE+ FRELP (Full Recovery End-of-Life Photovoltaic) che ha lo scopo di mettere a punto un processo industriale, a contenuti consumi energetici, per il recupero del vetro e dei metalli provenienti dallo smantellamento dei pannelli fotovoltaici fine vita.


Febbraio 2014

FRELP: ARTICOLO su ECO DI BIELLA del 20 febbraio 2014

A questo link è possibile scaricare il pdf dell'articolo relativo al progetto FRELP apparso sul giornale "Eco di Biella" del 20 febbraio 2014.


Gennaio 2014

Scarica qui il NOTICE BOARD del progetto FRELP

Scarica qui lo SCHEMA DI PROCESSO del progetto FRELP


logo sasil logo SSV logo PV cycle

Lunedì 4 marzo 2013

SASIL presenta il Progetto FRELP alla Conferenza Internazionale sul recupero dei pannelli fotovoltaici

Giovedì 28 febbraio 2013, nella bella cornice dell'Hotel Sheraton De Medici a Roma, Lodovico Ramon ha presentato il Progetto FRELP (Full Recovery End of Life Photovoltaic) durante la sessione pomeridiana del convegno sul recupero dei pannelli fotovoltaici organizzato da PV Cycle.

presentazione sasil x pv_cycle - roma 28-02-2013 - italiano Qui potete scaricare il pdf della presentazione.


 

 


© Sasil S.r.l. 2010 - P.I. e C.F. 01232720027 - Registro Imprese di BIELLA n° 01232720027 - Codice REA 128218 - Via Libertà, 8 13862 BRUSNENGO (BI) - Società non a socio unico - capitale sociale i.v. € 3.000.000,00