Area Nolizza
RIPRISTINI AMBIENTALI
Quando nel 2000 la Miniera Nolizza di Curino concluse il suo ciclo estrattivo (1995-1999), SASIL ha affrontato la sfida del recupero trasformando l’area di 5 ettari in un progetto di recupero ambientale di alto valore naturalistico. L’ex sito minerario è stato riconvertito in un’oasi dedicata alle farfalle, in continuità con il vicino Parco Aurora, già oggetto di studio ornitologico.
La nuova morfologia è stata progettata a conca, creando un ambiente isolato e protetto, con un laghetto centrale da una ricca varietà di arbusti floreali, fondamentali per sostenere una popolazione stabile di farfalle. Intorno all’ex miniera si alternano prati fruttiferi, oggi in progressivo abbandono, e boschi di latifoglie nati nel secondo dopoguerra su terreni precedentemente coltivati.
A partire dal 2001 il progetto si è arricchito di interventi mirati alla creazione di habitat specifici per le farfalle diurne. Sono stati realizzati prati fioriti con sementi autoctone raccolte nei dintorni, siepi e arbusteti utili alla riproduzione dei bruchi, piccoli specchi d’acqua e zone fangose per l’assunzione di sali minerali. È stato inoltre allestito un orto con piante alimentari e spontanee e messi a dimora alberi da frutto e specie arboree capaci di fornire linfa, completando così un mosaico di microambienti favorevoli all’intero ciclo di vita dei lepidotteri.
La scelta di non introdurre artificialmente le farfalle, ma di favorirne una colonizzazione spontanea, si è rivelata vincente. Dal 2003 sono stati avviati censimenti scientifici regolari, condotti in collaborazione con università e ricercatori, che hanno permesso di monitorare nel tempo l’evoluzione della biodiversità. I dati raccolti hanno mostrato una crescita costante del numero di specie, fino a raggiungere 64 specie di farfalle diurne osservate tra il 2003 e il 2019, un risultato di grande rilievo se rapportato alla superficie contenuta dell’area.
Nel corso degli anni, la gestione attiva del sito è proseguita con interventi di sfalcio selettivo, controllo delle specie invasive e mantenimento dei prati aperti, fondamentali per contrastare l’avanzata del bosco e preservare gli habitat più idonei alle farfalle. Oggi l’Area Nolizza rappresenta un esempio concreto di come il recupero di una miniera dismessa possa contribuire alla tutela della biodiversità locale.
In pochi anni il sito è diventato anche un luogo di osservazione e divulgazione molto apprezzato da scolaresche, studiosi e appassionati di natura.
Per approfondire, è disponibile il libro “Dalla sabbia al colore” di L. Bordignon, realizzato da Minerali Industriali
I nostri ripristini vanno ben oltre quanto richiesto dalle normative, eseguiti con grande attenzione al territorio e grazie al contributo di esperti del settore.
Al termine dell’attività estrattiva, la miniera si reintegra nel paesaggio circostante, modificandolo solo in modo naturale e morfologico, trasformando aree altrimenti abbandonate in spazi fruibili per la comunità.
